Interessante articolo di Oliver Reichenstein che si innesta su una delle controversie più sentite nel settore editoriale:
The idea of creating a business class for online news where is not about buying information, but buying better experience, it’s about service and customer experience. That’s right: Customer (paying), not user (free).
http://www.informationarchitects.jp/en/business-class-news/
Non si tratta solo della questione paywall sì-paywall no, ma di qual è il prodotto dell'editoria oggi, nel mondo di Twitter / blog / mobile Internet / free press.
Paywall, pubblicità aggressiva, corsa alla scoop a scapito della qualità del giornalismo, sono tutti sintomi dello stesso problema: l'illusione che i lettori / utenti abbiano bisogno di leggere questa notizia, e di leggerla da noi. Questa è una assunzione completamente sbagliata: siamo sovraccarichi di contenuti, il problema semmai è come ottenere contenuti di qualità e rilevanti.
Bisogna uscire dalla mentalità per cui la notizia è il prodotto di valore e capire che è pura commodity. Per me il prodotto è l'insieme: l'esperienza d'uso; la linea editoriale come filtro delle notizie dal rumore; il posizionamento. Il tutto in un continuum dove ogni testata può scegliere di privilegiare un aspetto su un altro per meglio attirare l'audience a cui mira.[1]
Il parallelo dell'articolo regge bene: per andare a Singapore posso scegliere di volare low-cost, Economy o Business Class; il risultato è lo stesso, ma l'esperienza sarà ben altra. Il tradeoff è spendere di più per ottenere qualcosa di più, sia in termini reali (più spazio per le gambe, lo champagne di benvenuto) che in termini di status.
Con le debite differenze, non ho dubbi che la stessa scelta sia trasferibile all'editoria.
1. Naturalmente esisteranno sempre contenuti originali ed esclusivi, aziende in grado di produrli e consumatori interessanti a comprarli. Il punto è che la stragrande delle notizie non vinceranno il Pulitzer, e che il lettore medio che visita un sito durante una pausa in ufficio non sta cercando quello.